Come già è noto, le aziende produttive, per poter usufruire appieno dei benefici fiscali previsti da Industria 4.0, sono tenute a collegare il sistema di gestione della produzione alla linea di fornitura oppure a un sistema di interscambio.

Fermo restando che quando si collegano le macchine alla linea di fornitura, resta poco altro da fare in quanto il problema è già risolto, tuttavia solo alcune aziende si trovano in queste condizioni. E così, alle altre non resta che sfruttare la via del sistema di interscambio.

In molti mi chiedono: che cos’è questo questo (benedetto) sistema di interscambio? E’ sufficiente salvare i file nel server aziendale o serve dell’altro?

Ebbene no!

Sostanzialmente, il sistema di interscambio è un vero e proprio software che fa da tramite tra le macchine e il sistema di gestionale, ed è tenuto ad archiviare le comunicazioni per eventuali controlli futuri da parte degli enti preposti.

Ma di quali controlli si tratta?

In futuro ne sapremo di più, però su qualcosa possiamo già scommettere: poiché l’iper-ammortamento scatta a partire dal collaudo del collegamento al sistema di interscambio, è facile immaginare che il controllore possa chiedere all’imprenditore di dargli evidenza quantomeno di questo.

Ad oggi, le aziende sono già dotate di questo sistema?

Spesso le aziende ne sono sprovviste, per cui abbiamo realizzato dei software appositi che, tutti insieme, assolvono alla funzione e rendono facile ogni passaggio.

E ora, immagino vi piacerebbe sapere anche come funziona, vero?

Il sistema di gestione della produzione, a cui si accede da browser, mette in coda dei messaggi da inviare alle macchine, e un apposito software installato nella rete aziendale si occupa di leggerli dal cloud e consegnarli direttamente al PLC delle macchine (o al PC del magazzino automatico, a seconda del caso). In alcuni casi è stato anche necessario scrivere dei programmi dedicati al singolo PLC, e comunque connessi direttamente al sistema gestionale.

Oltre a questo, il software installato in rete locale, a intervalli di tempo regolari, legge varie informazioni dalle macchine: il numero di pezzi prodotti, eventuali allarmi, e chi più ne ha più ne metta.

I messaggi vengono archiviati automaticamente nel cloud in un apposito sistema di gestione documentale per conservarli ed essere pronti a mostrarli in caso di verifica.

La comunicazione avviene tramite Web API garantendo di poter consultare facilmente da smartphone quello che sta avvenendo in produzione, fornendo così una situazione aggiornata anche a chi non si trova in reparto.

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Mirko Biasiolo